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Resto al Sud: ampliata la platea dei beneficiari e contributo a fondo perduto al 50%

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Resto al Sud: ampliata la platea dei beneficiari e contributo a fondo perduto al 50%

Resto al Sud è la misura agevolativa statale dedicata alla nascita e alla crescita delle imprese del Mezzogiorno. Nel corso degli anni si è avuto un profondo restyling che ne ha modificato il perimetro di azione ed aumentato la componente a fondo perduto. Di seguito si fornisce la sintesi della misura, aggiornata alla Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020).

Requisiti dei soggetti beneficiari

– Età compresa tra 18 e 55 anni;

– residente in una delle Regioni del Mezzogiorno;

– non essere titolare di attività di impresa in esercizio alla data del 21 giugno 2017;

– non aver ricevuto negli ultimi tre anni altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità;

– in caso di approvazione non bisogna essere titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento (8 anni);

– non essere titolare di partiva iva movimentata nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda, per lo svolgimento di un’attività analoga a quella proposta (solo per i liberi professionisti). Si specifica che è considerata analoga una attività con codice ATECO identico fino alla terza cifra. Esempio: 69.20.11 con 69.20.14

Settori ammessi

– Attività nei settori dell’industria, artigianato, trasformazione prodotti agricoli;

– fornitura di servizi alle imprese e alle persone;

– turismo;

– attività libero professionali (attività ricomprese nella sezione M dei codici ATECO).

Settori esclusi

– Attività agricole;

– Commercio.

Entità e forme dell’aiuto

Per le iniziative svolte in forma individuale, il finanziamento massimo è pari a 60.000 euro.

In caso di società, è possibile richiedere fino a Euro 50.000,00 per ogni soggetto beneficiario per un massimo di Euro 200.000,00 nel caso di una società con 4 soggetti beneficiari.

Il contributo prevede 3 tipi di agevolazione:

– 50% a fondo perduto;

– 50% finanziamento a tasso zero (contributo in c/interessi) aventi le seguenti caratteristiche: pre-ammortamento di 24 mesi e restituzione nei restanti 6 anni a rate semestrali;

– Garanzia pubblica fino all’80% del finanziamento bancario.

Quindi fatto 60.000 € l’investimento complessivo, 30.000 € saranno a fondo perduto e 30.000 € a finanziamento a tasso zero.

Il finanziamento copre il 100% dell’investimento e quindi il progetto non deve avere un importo superiore all’agevolazione concedibile.

Esempio

Importo concedibile € 60.000

Progetto di investimento € 62.000

L’investimento NON è ammissibile.

Soci che non hanno i requisiti

Possono far parte della compagine sociale anche soggetti non in possesso dei requisiti sopra esposti, a patto che

– non siano numericamente superiori a 1/3 della compagine, indipendentemente dalle quote societarie possedute;

– non devono avere rapporti di parentela fino al quarto grado con nessuno dei richiedenti con i requisiti.

Di seguito una simulazione:

Forme giuridiche ammesse

– Imprese individuali, società di persone, società di capitali (comprese le unipersonali), società cooperative;

– Per i professionisti: partita iva individuale, società tra professionisti (STP).

Cosa è possibile acquistare e realizzare

– Opere edili per interventi di ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria per un massimo del 30% del programma di spesa;

– Macchinari, impianti e attrezzature;

– Programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione, inclusi siti internet;

– Spese relative al capitale circolante nel limite del 20% del programma di spesa: materie prime, materiali di consumo, semi-lavorati e prodotti finiti, utenze, canoni di locazione, canoni di leasing, costi per garanzie assicurative.

Le spese ammissibili sono quelle sostenute dopo la presentazione della domanda telematica e dopo l’avvenuta costituzione del soggetto richiedente (ditta individuale o società).

Sono escluse le spese sostenute per l’acquisto di beni usati.

Tempistiche di realizzazione degli investimenti

L’investimento dovrà essere ultimato entro 24 mesi dalla data di notifica del provvedimento di concessione.

Modalità di erogazione delle agevolazioni

– Il finanziamento bancario sarà erogato dalla banca subito dopo la stipulazione del contratto con Invitalia e saranno subito disponibili per dare avvio al progetto di investimento;

– La componente a fondo perduto potrà essere erogata in due modalità differenti:

1. In un’unica soluzione A SALDO;

2. Mediante presentazione di 2 SAL (stato avanzamento lavori), il primo dei quali potrà essere presentato anche con fatture non quietanzate (non pagate).

 

Lo Studio Genus è a disposizione per fornire informazioni e seguire l’iter della pratica dalla presentazione dell’istanza alla rendicontazione finale.

Per info: iacovino@genusweb.it / costantino@genusweb.it oppure chiamare allo 0975 35 44 66.