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Bando PID – Voucher Digitali “Industria 4.0”

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Bando PID – Voucher Digitali “Industria 4.0”

Il bando è gestito dalla Camera di Commercio della Basilicata e prevede l’erogazione di voucher (contributi a fondo perduto) per le imprese che investono nelle tecnologie 4.0. In particolare con il bando si intendono raggiungere i seguenti obiettivi:

  • sviluppare la capacità di collaborazione tra MPMI e tra esse e soggetti altamente qualificati nel campo dell’utilizzo delle tecnologie I4.0, attraverso la realizzazione di progetti mirati all’introduzione di nuovi modelli di business 4.0 e modelli green oriented;
  • promuovere l’utilizzo, da parte delle MPMI della circoscrizione territoriale camerale, di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Transizione 4.0;
  • favorire interventi di digitalizzazione ed automazione funzionali alla continuità operativa delle imprese durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 e alla ripartenza nella fase post- emergenziale.

 

Stanziamenti

I fondi disponibili sono 140.000 €.

 

Chi può partecipare

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese operanti in qualsiasi settore che, alla data di presentazione della domanda, siano in possesso dei seguenti requisiti:

  1. essere classificabili come di micro, piccola e media dimensione;
  2. avere una sede legale e/o unità locali nella circoscrizione della CCIAA della Basilicata;
  3. essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria, non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  4. non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  5. essere attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese;
  6. essere in regola con il DURC.

 

Investimenti ammissibili

I progetti di investimento dovranno riguardare

  • obbligatoriamente almeno una delle seguenti tecnologie:
  1. robotica avanzata e collaborativa;
  2. interfaccia uomo-macchina;
  3. manifattura additiva e stampa 3D;
  4. prototipazione rapida;
  5. internet delle cose e delle macchine;
  6. cloud, High Performance Computing – HPC, fog e quantum computing;
  7. soluzioni di cyber security e business continuity (es. CEI – cyber exposure index, vulnerability assessment, penetration testing etc);
  8. big data e analytics;
  9. intelligenza artificiale;
  10. blockchain;
  11. soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
  12. simulazione e sistemi cyberfisici;
  13. integrazione verticale e orizzontale;
  14. soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;
  15. soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc).
  • eventualmente una o più delle seguenti tecnologie purché propedeutiche o complementari alle precedenti:
  1. sistemi di pagamento mobile e/o via Internet;
  2. sistemi fintech;
  3. sistemi EDI, electronic data interchange;
  4. geolocalizzazione;
  5. tecnologie per l’in-store customer experience;
  6. system integration applicata all’automazione dei processi;
  7. tecnologie della Next Production Revolution (NPR);
  8. programmi di digital marketing;
  9. soluzioni tecnologiche per la transizione ecologica;
  10. connettività a Banda Ultralarga;
  11. sistemi per lo smart working e il telelavoro;
  12. sistemi di e-commerce;
  13. soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita.

 

Spese ammissibili

Sono ammissibili esclusivamente le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2022 e fino al 120° giorno successivo alla data dell’eventuale ammissione alle agevolazioni.

In particolare sono ammissibili le spese sostenute per:

  1. servizi di consulenza e/o formazione, relativi a una o più tecnologie tra quelle previste dalle lettere da a) ad o) e da 1. a 13. del precedente elenco;
  2. acquisto di beni strumentali materiali e immateriali, inclusi dispositivi e spese di connessione, funzionali all’introduzione e/o acquisizione delle tecnologie abilitanti di cui lettere da a) ad o) ed eventualmente di una o più tecnologie dell’elenco da 1. a 13.

In fase di presentazione della domanda deve essere specificato, pena la non ammissibilità, il riferimento a quali tecnologie si riferisce la spesa, con l’indicazione della ragione sociale e partita IVA dei fornitori individuati.

Il progetto di investimento deve avere un importo minimo pari a 3.500 € imponibili.

 

Caratteristiche dei fornitori

Per i fornitori di beni materiali e immateriali non vi sono caratteristiche specifiche.

Relativamente ai soli servizi di formazione, l’impresa potrà avvalersi anche di agenzie formative accreditate dalle Regioni, Università e Scuole di Alta formazione riconosciute dal MIUR, Istituti Tecnici Superiori.

Per i servizi di consulenza e formazione, occorre rivolgersi esclusivamente ad uno o più fornitori tra Competence Center, incubatori certificati, FABLAB, centri di trasferimento tecnologico, start-up innovative, innovation manager. È possibile rivolgersi a fornitori non rientranti in queste categorie, a condizione che essi abbiano realizzato nell’ultimo triennio almeno tre attività, a favore di clienti diversi, per servizi di consulenza/formazione alle imprese, nell’ambito delle tecnologie considerate dal Bando.

 

Forma ed entità del contributo

Le agevolazioni assumono la forma del contributo a fondo perduto, fino a copertura del 70% delle spese ammissibili e comunque per un importo massimo di 7.000 € (settemila/00).

 

Modalità di erogazione del contributo

L’erogazione è disposta in un’unica soluzione, previa richiesta completa dei titoli di spesa quietanzati e di una relazione finale sugli obiettivi ottenuti.

 

Istruttoria delle domande

Le istanze saranno istruite in base ad una procedura valutativa a sportello e sino ad esaurimento dei fondi. L’istruttoria seguirà l’ordine cronologico di presentazione dell’istanza, quindi è un click day.

 

Modalità di invio delle istanze

Le istanze potranno essere inviate esclusivamente in maniera telematica mediante la piattaforma informatica gestita da Infocamere raggiungibile al seguente indirizzo http://webtelemaco.infocamere.it/newt/public.htm sulla quale occorre previamente registrarsi. Inoltre, per l’invio dell’istanza occorre essere in possesso di:

  • PEC;
  • Spid di livello 2;
  • Firma digitale con C.N.S. (Carta Nazionale dei Servizi).

 

Tempistiche di invio

Le istanze potranno essere presentate a partire dalle ore 09.00 del 25 ottobre 2022.

Per ulteriori informazioni contattare lo Studio Genus allo 0975 35 44 66 o scrivere una e-mail a costantino@genusweb.it