Il Credito d’imposta ZES Unica Mezzogiorno 2026 rappresenta una delle principali agevolazioni fiscali a disposizione delle imprese che intendono investire nel Sud Italia.
La misura è stata estesa agli investimenti realizzati nel triennio 2026–2028 e per il zes mezzogiorno 2026, offrendo un’importante opportunità per ridurre il carico fiscale e sostenere nuovi progetti produttivi.
In questo articolo analizziamo cos’è la ZES Unica, chi può beneficiarne, quali investimenti sono agevolabili e come accedere al credito d’imposta.
Cos’è la ZES Unica Mezzogiorno
La ZES Unica (Zona Economica Speciale) comprende l’intero territorio delle regioni del Mezzogiorno e consente alle imprese che effettuano investimenti in tali aree di beneficiare di un credito d’imposta sugli investimenti in beni strumentali.
Inoltre, il zes mezzogiorno 2026 rappresenta un’opportunità strategica per le imprese che desiderano espandere le loro operazioni in queste aree.
La disciplina è contenuta nell’art. 16 del D.L. 124/2023 ed è stata rafforzata dalla Legge di Bilancio, che ha esteso l’agevolazione fino al 31 dicembre 2028.
Chi può accedere al credito d’imposta ZES Unica
Possono beneficiare dell’agevolazione:
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imprese di qualsiasi forma giuridica;
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micro, piccole, medie e grandi imprese;
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imprese già operative o di nuovo insediamento nelle aree ZES.
Sono invece escluse:
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le imprese in stato di liquidazione o in difficoltà;
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alcuni settori specifici (creditizio, finanziario, assicurativo, energia, trasporti e infrastrutture connesse).
Investimenti agevolabili nella ZES Unica
Il credito d’imposta spetta per investimenti che rientrano in un progetto di investimento iniziale, tra cui:
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macchinari, impianti e attrezzature nuovi;
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immobili strumentali (acquisto, costruzione o ampliamento);
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terreni, entro il limite massimo del 50% del valore complessivo dell’investimento;
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beni acquisiti anche tramite leasing finanziario.
Importi ammessi
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Importo minimo del progetto: 200.000 euro
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Importo massimo agevolabile: 100 milioni di euro per singolo progetto
Misura del credito d’imposta ZES Unica Mezzogiorno 2026
La percentuale del credito varia in base a:
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regione di localizzazione dell’investimento;
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dimensione dell’impresa;
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eventuali maggiorazioni previste dalla normativa (PMI e investimenti strategici).
In linea generale, il beneficio può arrivare fino al 40–50% dei costi ammissibili, con percentuali più elevate per le piccole e medie imprese.
Come funziona l’accesso all’agevolazione
Per ottenere il credito d’imposta ZES Unica è necessario:
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presentare una comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate, indicando gli investimenti effettuati e/o programmati;
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trasmettere una comunicazione integrativa a consuntivo, attestando la reale esecuzione degli investimenti entro l’anno di riferimento.
Il credito riconosciuto è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24.
Perché affidarsi allo Studio Genus
La corretta gestione del credito d’imposta ZES Unica richiede un’attenta valutazione tecnica e fiscale.
Lo Studio Genus affianca le imprese in tutte le fasi della misura:
-
analisi di ammissibilità dell’impresa e degli investimenti;
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verifica del rispetto dei requisiti normativi;
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stima del credito d’imposta spettante;
-
predisposizione e invio delle comunicazioni all’Agenzia delle Entrate;
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assistenza in caso di controlli o richieste di chiarimenti.
Contattaci per una consulenza
Se stai pianificando investimenti nel Mezzogiorno nel periodo 2026–2028, il credito d’imposta ZES Unica può rappresentare un’importante opportunità di risparmio fiscale.
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Leggi anche il nostro precedente articolo qui: https://www.studiogenus.com/credito-dimposta-z-e-s-unica-2025/






